Riconoscimento Unesco del vino della Valpolicella.

IL VINO VERONESE AFFONDA LE RADICI NELLA STORIA,
CI VENGA RICONOSCIUTO DALL’UNESCO

 

La scoperta della villa romana di Negrar dimostra ancora una volta come la coltivazione della vite nel veronese fosse praticata fin dalla remota antichità.  
C’è quindi il dovere di valorizzare non solo il patrimonio storico materiale, ma anche quello immateriale, come le tecniche di appassimento di Amarone e Recioto, riprendendo la procedura di riconoscimento Unesco della Valpolicella. 
Ci vorrà tempo, ma è un obbiettivo imprescindibile per il futuro delle nostre colline e della nostra provincia!