Ripartiamo nella massima sicurezza, senza nessun vincolo d’orario alle attività!

 

 

Chi è rimasto fermo finora, discriminato da un codice Ateco sbagliato, ha il diritto di poter recuperare.
“NESSUN VINCOLO DI ORARIO ALLE ATTIVITÀ CHE RIAPRIRANNO.
UN ERRORE PORRE LIMITI AL BISOGNO DI LAVORARE”
Oltre ai doverosi sostegni economici, per recuperare serve un Veneto aperto 7 giorni su 7 e con orari completamente liberi. Ciò consente di lavorare in sicurezza diluendo gli afflussi dei clienti e garantendo a tutti l’erogazione dei servizi.
Non ha senso porre limitazioni a chi ha bisogno di lavorare. E quindi condivido e sostengo  la richiesta avanzata ad esempio da parrucchieri ed estetisti, che va proprio in questo senso.
Lo stesso discorso vale per negozi, botteghe e locali. Non parlo della grande distribuzione ma di partite IVA, di piccole realtà che offrono beni e servizi ai nostri cittadini, che solitamente vivono di cassa giornaliera e che per troppo tempo sono rimaste senza reddito.
Ripartiamo nella massima sicurezza
ma lasciamo liberi i veneti di fare quello che sanno fare meglio di tutti:
rimboccarsi le maniche e lavorare.