Egea, la bambina con la valigia… dal cuore esule

 

Venerdì 7 febbraio alle 20.30 al Cinema Teatro Stimate a Verona, in occasione delle celebrazioni della “Giornata del Ricordo”,
si è tenuta la Prima Nazionale del docufilm
“Egea, la bambina con la valigia… dal cuore esule” del regista Mauro Vittorio Quattrina
che ripercorre la storia degli esuli dalmati e giuliani narrata attraverso gli occhi della
“bambina con la valigia”, Egea Haffner, simbolo di quel travagliato periodo.

 

Questo progetto nasce dalla famosissima foto che viene spesso utilizzata per ogni iniziativa istituzionale, incontro, manifestazione, manifesto e volantino inerente la “Giornata del Ricordo” che ritrae l’immagine di una bimba, Egea Haffner, con una valigia in mano costretta a scappare dagli oppressori, i partigiani comunisti di Tito, e porta con sé un’intensa carica simbolica che, forse non del tutto consapevolmente, le hanno conferito.
Quella foto venne scattata per volere della nonna e della zia Ilse al fine di conservare quel ricordo che rimarrà indelebile.

 

Come ho dichiarato, la Regione del Veneto attraverso una serie di iniziative si impegna costantemente per rispettare la legge 30 marzo 2004 n.92 che istituisce il “Giorno del Ricordo“ e va proprio in questa direzione il patrocinio dato a questa iniziativa che ci permette di ascoltare, per la prima volta, le parole intrise di sofferenza di quella bambina con la valigia costretta a scappare dalla propria terra d’origine, vera e propria icona di una tragedia troppo spesso dimenticata. Ho fortemente voluto che l’anteprima Nazionale di questo docufilm si tenesse a Verona, che durante l’esodo, che colpì più di 200 mila italiani, ospitò molti Italiani vittime della pulizia etnica comunista. Iniziative come queste sono la risposta migliore al virus del negazionismo che, ad oggi, non è ancora stato debellato del tutto. Questa Italia divisa in tutto, in questi preziosi momenti, ha invece estremamente bisogno di unità nazionale e spero che questo docufilm ci aiuti a ritrovarla.

 

Da quando vennero scoperte le foibe – conclude il regista Mauro Vittorio Quattrina – fino agli inizi degli anni 60, di questa tragedia storica, contrariamente a quanto si pensa, se ne parlo’ molto anche attraverso film e cinegiornali, ad esempio come quelli della INCOM. Con la guerra fredda, in breve, la storia delle foibe venne, per convenienza politica “dimenticata”. Ecco allora che la fotografia di Egea, esule giuliana, la bambina con la valigia, portata alla visione del largo pubblico solo nel 1997, ha avuto il grande pregio di diventare calamita di riscoperta emotiva e storica di quel periodo caduto in oblio. Come la foto del bambino di Varsavia, e come la foto di Kim Phùc, la bambina del Vietnam, la foto di Egea è diventata oramai una icona delle Foibe e della Giornata del Ricordo. Una bambina che, a cui, come tanti, è stato rubato il passato, il presente ed il futuro. Per questo motivo, senza inerpicarmi specificatamente nella storia di quella strage, senza cercare colpe o giustificazioni di qualsiasi parte in causa, ho voluto raccontare come la vita di una bambina a seguito di un evento tragico possa cambiare totalmente il suo percorso fino a diventare un mito vivente. Egea, oggi, ha la consapevolezza di essere un simbolo di quel periodo ma, come lei stessa racconta nel mio documentario, non vuole essere strumentalizzata.”

 

All’incontro erano presenti il regista Mauro Vittorio Quattrina,
il Vice Presidente del Consiglio Regionale del Veneto Massimo Giorgetti e solo per quella data,
la protagonista del docufilm Egea Haffner.

 

Evento organizzato dall’Associazione Culturale Storia Viva,
con il prestigioso patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto e della fondazione AN.

 

IO NON DIMENTICO!

 

            

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