Covid-19, infortunio sul lavoro? Impensabile!

 

Se da una parte è doveroso porre la massima attenzione alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, va chiarito però che l’ambito in cui il datore di lavoro può essere chiamato a rispondere è solo quello della completa e corretta implementazione della sicurezza in azienda, come previsto dai protocolli sottoscritti tra Governo e parti sociali.

 

Ho depositato una mozione con la quale mi sono fatto interprete della preoccupazione e del grido d’allarme che mi è stato lanciato da moltissime imprese dopo che il Governo, con il decreto legge “Cura Italia”, ha previsto che il contagio da Covid-19 sia riconosciuto come infortunio sul lavoro. E’ impensabile scaricare sulle imprese la responsabilità civile e penale dell’avvenuto contagio, soprattutto perché, data la grande diffusione del virus nella popolazione, la determinazione del momento e le modalità sono impossibili da individuare con ragionevole certezza.

 

Il rischio di infezione è un’emergenza che riguarda la salute pubblica e non,
salvo alcune chiare eccezioni, un rischio aziendale specifico.

 

L’interesse comune del Paese coincide con quello delle imprese, ovvero:
rilanciare gli investimenti,
garantire l’occupazione e
sostenere il reddito dei lavoratori.

 

COVID-19 NO COME INFORTUNIO SUL LAVORO- TgVerona
COVID-19 NO COME INFORTUNIO SUL LAVORO – La Cronaca