Almirante – Rassegna stampa 21-22.01.2020

Le proteste di questa fantomatica Associazione “La città che sale” di sinistra sull’intitolazione di una strada di Verona a Giorgio Almirante e quindi di riconoscere finalmente i suoi meriti, sono l’ennesima dimostrazione dell’odio politico e della totale mancanza di onestà intellettuale per la storia politica dell’Italia del dopoguerra.

Giorgio Almirante, assieme ad altri esponenti del fascismo traghettò nel sistema democratico e repubblicano milioni di reduci fascisti, dando loro un riferimento politico fondando nel 1946 il MSI.

La memoria corta della sinistra odierna, oggi più interessata alle sardine che alla storia, dimentica che l’amnistia di cui beneficiarono i fascisti, fu firmata il 22 giungo del 1946 addirittura dall’allora ministro della Giustizia Palmiro Togliatti, esponente di spicco del PCI.
Quest’amnistia fu probabilmente trattata con gli stessi fascisti che sostennero in maniera determinante la scelta Repubblicana contro la Monarchia nel referendum del 2 giugno.

Almirante fu un protagonista della politica della Prima Repubblica e seppur isolato dal cosiddetto arco costituzionale e dagli altri partiti, fu riconosciuto tale da milioni di voti degli italiani. Sempre rispettoso del sistema democratico, tutti lo ricordano per con il suo storico slogan “non restaurare, non rinnegare”, ma soprattutto per la sua morale e la sua onestà.

Lo stesso Di Pietro disse che l’unico partito della Prima Repubblica estraneo al sistema di tangenti fu l’Msi.

E’ questo che Via Almirante deve ricordare, soprattutto a chi vuol dimenticare. Probabilmente è proprio questo che oggi a Verona impaurisce e spaventa la sinistra.

 

Rassegna stampa che riprende il mio pensiero.

  • Buona lettura

 

 

UNA VIA PER ALMIRANTE – Corriere
UNA VIA PER ALMIRANTE – iltempo
UNA VIA PER ALMIRANTE – Libero quotidiano
UNA VIA PER ALMIRANTE – Veronasera
UNA VIA PER ALMIRANTE – Gazzettino